sabato 19 aprile 2008

MALASANITA'...

«Signora, suo figlio finge, probabilmente è spaventato e sta rivivendo il trauma della caduta… E anche lei non deve agitarsi così tanto. Se vuole possiamo chiamare lo psicologo per aiutarvi tutti e due». Ma il bambino, il piccolo Martino Audibert, 8 anni, non fingeva, una lesione al diaframma che nessun medico era riuscito a vedere lo stava uccidendo. Ed ora dall’inchiesta aperta dalla Procura di Torino emergono le prime, sconcertanti testimonianze di medici e infermieri, come il consiglio di ricorrere all’aiuto psicologico. Martino era caduto il 1˚ marzo dopo un volo di parecchi metri a Bielmonte, vicino Biella: una raffica di vento aveva strappato da terra il castello gonfiabile sul quale stava giocando. Trasportato al Regina Margherita di Torino, era stato operato per una frattura al bacino. Ma il 6 marzo il bambino aveva cominciato a lamentarsi di fortissimi dolori alla pancia: un calvario durato due giorni. E all’alba dell’8 marzo Martino è morto...io ragazzi sinceramente non riesco a capire come possano esistere dei medici del genere...sono una biologa e tengo tantissimo alla salute dei "miei pazienti"...sono scrupolosissima e non mi potrei mai perdonare un errore...non scherziamo...negli ospedali ci vogliono persone preparate e serie...questo episodio è uno degli ultimi di una lunghissima serie...basta con questi medici incompetenti!!

8 commenti:

Mirko ha detto...

Basterebbe una piccola legge che sanzionasse il medico che sbaglia con la radiazione dall' albo..
Un medico non può permettersi certe leggerezze, anzi chiamiamole negligenze.
Ma che stiamo a fa'!!!
Si gioca con la vita delle persone?
La biologa che in toscana ha sbagliato l' analisi al ragazzo che poi è morto, ora sta in prigione e, questo dovrebbe essere un esempio per tutti i medici.

SARETTA ha detto...

Ciao buon giorno e buona domenica.
Io sono scioccata quando sento queste cose! Sono infermiera e tengo tanto anche io al mio lavoro e non capisco questi soggetti...se non sei in grado o non ti piace cambia lavoro invece di uccidere!
Che bel lavoro deve essere la biologa! Un abbraccio

☆..•*SERENA*•..☆ ha detto...

Già...ho scelto di voler studiare biologia nel mio cuore dall'età di 16 anni e sono riuscita a realizzare il mio sogno...anche l'infermiera è un impegno complicato ed importante...complimenti Saretta!! Un bacione

SARETTA ha detto...

Ciao passavo a darti la buona notte! Bello che dall'età di sedici anni sei riuscita a inseguire il tuo sogno. Io vedevo candy candy e mi identificavo con lei :) eheheh un abbraccio e molto interessante il tuo blog

cristy ha detto...

purtroppo capita che molti dei dottori adesso abbiano questo ruolo perche figli di... e hanno alle spalle spinte enormi senza avere la qualifica e l'esperienza necessaria per affrontare realmente le varie problematiche.
perche' non mettono in galera anche chi commette errori cosi' gravi? sono o no "omocidi colposi"...

Kniendich ha detto...

Sono da sempre stato sicuro dell'incompetenza della classe medica italiana... non per nulla se un giorno avrò un figlio cercherò di farlo nascere all'estero...

Sono contento che oltre a me qualcun altro le dice queste cose... COMPLIMENTI..

Mirko ha detto...

Sono felice di aver trovato persone che la pensano come me.
E' dura sapere che per fare il medico devi appartenere ad una ristretta cerchia di persone.
Con questo mio discorso non voglio per nulla sminuire i sacrifici fatti dagli aspiranti medici anzi...ma a tutto c'è un limite.
Se io progetto una macchina e l' operatore muore per colpa mia io vado il prigione e, giustamente se un medico sbaglia deve pagare fino in fondo (oppure ai medici piacciono solo i meriti e i soldi?)
Viva i medici preparati e che amano i pazienti!!!!
La superficialità è il male del 21° secolo.

Sergio ha detto...

Concordo un pò con tutti voi, però non generalizzerei..purtroppo ci sono molte persone che scelgono di fare i dottori non per passione ma per lavoro..invece io credo che per mestieri simili o si dà anima e corpo o è meglio non farli..ci sono medici che magari mentre stanno operando guardano l'orologio per vedere quanto tempo manca per finire la propria giornata..inorridisco se penso a ciò..mentre invece sono certo ci sono tanti medici pronti a tutto per cercare di aiutare e di salvare le vite delle persone..l'anno scorso un chirurgo che si occupò di mamma fece il possibile per poterle salvare la vita, quando parlò con noi era davvero dispiaciuto, glielo si leggeva negli occhi..io sono anche certo invece che i migliori "cervelloni" li abbiamo proprio in Italia..dovrebbero essere solo aiutati un pò di più dalle istituzioni