Il mio è soltanto uno sfogo e soprattutto spero angolo di discussione per tutti voi che leggerete questo post un pò "polemico" da parte mia. L'altro giorno ho rivisto delle immagini in tv riguardanti il conferimento delle cosiddette "lauree ad honorem" di alcuni personaggi famosi. Premetto che non ho nulla contro Vasco Rossi, Mike Bongiorno, Valentino Rossi, ma a me sembra uno schiaffo
morale a tutti quei ragazzi che, come me, si sono fatti un c..o così per raggiungere il traguardo della laurea, tra mille sacrifici ed esami. Dico questo perché da quello che ho capito pare che il titolo di DOTTORE conferito loro valga a tutti gli effetti. Spero che qualcuno smentisca questa cosa o confermi che sia la verità. Nel 2006 Fiorello è stato un grande impartendo via radio una sonora lezione a questa strana nazione di dottori senza libri. Basta il gesto: mentre divampa nelle Università italiane la moda di concedere la laurea honoris causa a nani e ballerine, trasformando un antico e solenne riconoscimento accademico in una ruffiana operazione di bassa pubblicità, il mattatore che ha studiato nei villaggi turistici cortesemente disse no. Poche, sobrie, doverose parole. Che in Italia soltanto un saggio, onesto, serio giullare poteva dire via radio, durante un programma comico. Sincere parole da uomo giusto. «Sì, ringrazio per il pensiero. Ma non posso accettarlo, per rispetto di tutti quelli che ogni giorno si fanno un mazzo così, sognando di arrivare alla laurea vera».
morale a tutti quei ragazzi che, come me, si sono fatti un c..o così per raggiungere il traguardo della laurea, tra mille sacrifici ed esami. Dico questo perché da quello che ho capito pare che il titolo di DOTTORE conferito loro valga a tutti gli effetti. Spero che qualcuno smentisca questa cosa o confermi che sia la verità. Nel 2006 Fiorello è stato un grande impartendo via radio una sonora lezione a questa strana nazione di dottori senza libri. Basta il gesto: mentre divampa nelle Università italiane la moda di concedere la laurea honoris causa a nani e ballerine, trasformando un antico e solenne riconoscimento accademico in una ruffiana operazione di bassa pubblicità, il mattatore che ha studiato nei villaggi turistici cortesemente disse no. Poche, sobrie, doverose parole. Che in Italia soltanto un saggio, onesto, serio giullare poteva dire via radio, durante un programma comico. Sincere parole da uomo giusto. «Sì, ringrazio per il pensiero. Ma non posso accettarlo, per rispetto di tutti quelli che ogni giorno si fanno un mazzo così, sognando di arrivare alla laurea vera».
8 commenti:
sono perfettamente d'accordo con te... le lauree honoris causa andrebbero date ad altri personaggi... niente contro valentino vasco ecc ma non ne vedo il motivo
Dare questi titoli a personaggi famosi (ma senza essersela sudata) è una vergogna e il bello è che questo strano modo di regalare le lauree non accenna a diminuire. Ogni volta che sento parlare di tutto questo mi vergogno di essere italiano.
Per fortuna qualcuno al Ministero ha deciso di interrompere questa pratica e dopo Mike Bongiorno sembra che i criteri per il conferimento della laurea ad honorem saranno molto più restrittivi.
Quante persone sudano anni per avere una laurea...e loro la prendono per motivi che esulano lo studio e la preparazione. Non è giusto...
Condivido appieno... Passa da me... c'è un premio che ti aspetta
Dolce notte
bel gesto di Fiorello
Pienamente d'accordo con te! Soprattutto a Valentino Rossi...mi chiedo a chi sia venuta in mente un'idea del genere...meno male che sono uscita dal mondo universitario!
Le università laureano ad honorem per avere visibilità: Vasco o Valentino fanno notizia. Ecco tutto.
E l'ateneo potrà sempre vantare di avere tra i suoi "laureati" i nuovi idoli e l'intelighenzia del momento. Del momento... appunto.
Poi ci chiediamo perchè l'Università è in crisi!
Comunque, guardate che farvi un mazzo così è servito a qualcosa: il titolo conseguito ad honorem non permette di acquisire la professionalità del titolo. In soldoni: non permette ad un avvocato di patrocinare, o ad un ingegnere di progettare, ecc.
Magra consolazione, soprattutto se consideriamo che i suddetti TALENTI non abbisognano di un titolo per fare quattrini.
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