martedì 10 giugno 2008

BATTITO VITALE...

I chirurghi dell'equipe trapianti erano già pronti a espiantargli gli organi, quando si sono accorti che dava segni di vita. Una vicenda che ha dell'incredibile. Protagonista della vicenda un 45enne francese, colpito da infarto del miocardio in una strada di Parigi all'inizio del 2008. I medici dell'ambulanza avevano tentato di rianimarlo sul posto, senza successo, decidendo poi di trasportarlo al vicino ospedale di Pitiè-Salpetriere, nella capitale, attrezzato per praticare una dilatazione delle coronarie. Durante il tragitto, nonostante i continui tentativi, il cuore non aveva ripreso a battere, e una volta in ospedale le analisi avevano sancito l'impraticabilità della dilatazione coronarica. Sembrava dunque che non ci fosse più niente da fare. L'uomo era diventato quindi, un'ora e mezza dopo l'arresto cardiaco, un potenziale donatore d'organi: un donatore «a cuore fermo», non cerebralmente morto ma non più rianimabile. Un verdetto smentito appena in tempo: quando l'equipe di chirurghi abilitata al prelievo degli organi stava per procedere, infatti, il paziente ha cominciato a respirare spontaneamente, e a dare segni di reazione agli stimoli dolorosi!! Ragazzi vi rendete conto?...io ho sempre detto di essere favorevole alla donazione degli organi per quel che riguarda la mia persona, ma questi episodi mi fanno fare un passo indietro, mi sale la paura...e se fosse una morte apparente? A voi la parola...

7 commenti:

Patrizia ha detto...

Ciao
ho molta piu' paura di essere seppellita frettolosamente e di svegliarmi nella tomba. Se mi tirano via il cuore per darlo a qualcuno che ne ha bisogno, son piu' tranquilla....
Buonanotte.
Patrizia

Sergio ha detto...

E' una bella cosa poter salvare la vita di qualcuno ma ecco la prova evidente per la quale non sono d'accordo con l'espianto degli organi..mi spiace ma è così..se poi mettiamo tutto quello che si sta scoprendo sui medici chi mi dice che spesso dietro bustarelle date dalla disperazione, non si tirino fuori organi di persone che potrebbero ancora vivere? Io sono contro la donazione e non mi venite a dire vorrei vederti nella situazione..in un certo senso mi sono trovato e non mi è passato nemmeno nell'anticamera del cervello..se Dio dice stop è giusto così.

Roblog ha detto...

Non sono d'accordo con sergio ma rispetto il suo punto di vista ...
ciao

P.S. post e veramente interessante

ROXI B-Mora fanclub ha detto...

Io sono favorevole alla donazione degli organi, perchè potrei salvare delle vite, magari anche quella di un bambino! E' vero, questi episodi fanno pensare però non cambio di certo la mia idea.
Come dice Patrizia, preferisco più donare i miei organi a uno che ne ha bisogno e non svegliarmi nella tomba, mi prenderebbe un colpo e penso che morirei all'istante. Meglio una morte tranquilla e non spaventosa!
Comunque il Signore è li che ci guarda, e sa qual'è la cosa giusta da fare, la nostra vita è già scritta nel suo grande libro.
Bisogna solo avere fede!

ROXI B-Mora fanclub ha detto...

Ps: dimenticavo... bellissimo il tuo nuovo blog! = ) baciii

Aglaia ha detto...

bè certo è raro ed incredibile,ma è per questo che si fanno 12 ore di controlli ed esami cintinui sul donatore prima di intervenire....nella maggiorparte dei casi è così.
solo non hanno detto in che condizioni è l'uomo ora......

un abbraccio cara.:-)

☆..•*SERENA*•..☆ ha detto...

L'uomo posso assicurarti da fonti giornalistiche che sta benissimo...in piena forma!!