lunedì 14 aprile 2008

DENTRO E FUORI...

"Dentro e fuori". Si chiama così, con due secche parole che raccontano tutto un mondo, o meglio due mondi, il primo blog in Italia scritto da detenuti, quelli del carcere "Lorusso e Cotugno" di Torino, e che vuole unire quei due mondi, fare a ponte fra il "dentro" e il "fuori" far sentire al "fuori" la voce di chi sta "dentro". Nato nel 2005 dall'idea di tre studenti universitari, il blog, che in poco più di due anni ha avuto oltre 65 mila contatti e che finora era stato animato da una ventina di autori detenuti nella sezione maschile "Prometeo" che accoglie persone sieropositive, da circa un mese, precisamente dalla data simbolica dell'8 marzo, ha aperto una nuova "finestra sul mondo" virtuale, per le donne, e finora sono 5 le detenute della sezione femminile che hanno iniziato a scrivere...

5 commenti:

MIRKO ha detto...

Tenere attivo un blog non è cosa semplice e, forse per queste persone è l' unico modo per sentirsi vivi e partecipi della vita all' esterno del carcere.
Non vedo nulla di strano nel voler tenere il proprio cervello in attività...tempo fa si usava un diario mentre ora è stato sostituito dal blog..

butterfly.23 ha detto...

bene, mi sembra una buona cosa per avere un contatto esterno, esprimere i propri pensieri e raccontare di sè...anche per queste persone che hanno sbagliato qualcosa nella vita!

Sergio ha detto...

Sinceramente? Non sono d'accordo..magari facciamoli anche eroi..o ancora, invogliamoli a scrivere dei libri con i loro insegnamenti che poi noi tutti compreremo..mi spiace, ma non riesco ad essere ipocrita..chi ha meritato di andare in carcere evidentemente non è proprio uno stinco di santo e non trovo giusto abbiano anche queste valvole di sfogo..chi è in carcere è giusto che sconti la propria pena..e chi mi dice poi che in uno di questo racconti non ci siano messaggi in codice per persone esterne? Abbiamo tanti esempi..e noi tutti già sappiamo che spesso "gli ordini" arrivano proprio dall'interno dei carceri..mi spiace generalizzare, sicuramente ci saranno persone realmente pentite..ma proprio non sono d'accordo..

io ha detto...

tutto va bene fuorchè non ci siano scopi di lucro..ne per loro ne per altri...devono scontare la loro pen ma poter vivere comunque in modo "civile", ricordo di avere letto una volta, un libro di ricette fatto da carcerati il titolo era "AVANZI DI GALERA".....

NUVOLETTA ha detto...

Secondo me è una buona iniziativa, lasciamo a parte i reati che hanno commesso, devono pur communicare con il mondo esterno, stare dentro un carcere non è semplice, ho sentito racconti di persone che sono andati a insegnare nei carceri...