Le persone che sono affette da autismo purtroppo sono in forte aumento come dimostrano recenti ricerche e, chi ne soffre maggiormente sono i ragazzi dai 6 ai 22 anni, andrebbero aiutati e guidati mentre ora vengono lasciati alla loro vita.I genitori sempre più spesso chiedono aiuto per affrontare queste situazioni. Non lasciarli soli dovrebbe essere un dovere, aiutare chi ha veramente bisogno di noi dovrebbe essere un piacere per chiunque. L'autismo porta ad essere soli...La malattia dei nostri tempi è pensare:"me ne frego tanto non sono io che stò male e ho bisogno di aiuto".
è triste tutto questo. con il lavoro che faccio mi capita di vedere molti bambini al giorno e alcuni di loro sono portatori di handicap (lievi) o autistici. all'inizio era difficile per me perchè non sapevo come comportarmi, il fatto che hanno dei problemi o ritardi non significa che non abbiano una loro sensibilità. con il tempo, piano piano, ho imparato a relazionarmi con loro e ti posso dire che hanno un bisogno d'amore e d'affetto più di quanto non si possa immaginare. purtroppo c'è gente che li allontana o emargina perchè li considera solo dei ritardati, ma quando vedo con quanto amore le madri accudiscono questi loro figli, mi si riempie il cuore.... ma pultroppo l'amore delle famiglie non basta.... non emarginiamo chi è stato meno fortunato di noi! nessuno.... sano a malato, giovane o vechio che sia, merita di essere lasciato da solo
Io ho avuto a che fare con ragazzi autistici..visto che insegno li ho avuti come allievi..ed erano diversi tra loro..questo a testimoniare che non si può fare di tutta un'erba un fascio..il primo a mio dire era molto intelligente, anche simpatico, l'unica cosa era il fatto che una frase me la ripeteva 5-6 volte e sono sincero, tornavo a casa con un gran mal di testa..il secondo invece mi dava ai nervi perchè non si impegnava con la scusa che "lui aveva problemi"..una volta lo presi di petto e cercai di scuoterlo facendogli capire che lui poteva essere come gli altri..perchè quello che voleva capire lo capiva..però ci vuole una gran pazienza..emarginarli? Mai! Se si da la propria mano qualche risultato lo si ottiene
Penso che una persona autistica vada aiutata proprio come aiuteremmo noi stessi se avessimo dei problemi, va incoragiata e 1000 volte capita, dopo tutto sappiamo che un gesto anche se piccolo può far vedere lo spiraglio di luce per sperare in una vita non più da affrontare da soli. L' amicizia e l' aiuto dovrebbero far parte del dna umano anche se la vita ti porta ad essere egocentrico e diffidente. Molte persone soffrono di solitudine e altre soffrono per malattie ma l' unione fa la forza.
Grazie Colombina per il tuo commento...già, non si riesce mai a capire cosa vogliono questi bambini...lavoro in un laboratorio analisi, l'altro giorno è venuto da noi un bimbo autistico...l'affetto della madre era unico, se il bambino in quell'istante avesse chiesto la cosa più assurda la madre l'aveva certamente con se...aveva dietro tantissime cose, dal lettore cd a fumetti, giocattoli, tutto per farlo sentire come a casa...mi ha fatto tanta tenerezza...e pensa che per fargli il prelievo gli abbiamo cantato tutte HEIDI e lui era felice...
Scusa Colombina ed anche te Serena ma io non son d'accordo col fatto che non si riesce mai a capire cosa vuole una persona autistica..non si pò generalizzare..però che tenerezza cantare Heidi solo per far sorridere un bambino prima di un prelievo...
7 commenti:
Le persone che sono affette da autismo purtroppo sono in forte aumento come dimostrano recenti ricerche e, chi ne soffre maggiormente sono i ragazzi dai 6 ai 22 anni, andrebbero aiutati e guidati mentre ora vengono lasciati alla loro vita.I genitori sempre più spesso chiedono aiuto per affrontare queste situazioni.
Non lasciarli soli dovrebbe essere un dovere, aiutare chi ha veramente bisogno di noi dovrebbe essere un piacere per chiunque.
L'autismo porta ad essere soli...La malattia dei nostri tempi è pensare:"me ne frego tanto non sono io che stò male e ho bisogno di aiuto".
è triste tutto questo. con il lavoro che faccio mi capita di vedere molti bambini al giorno e alcuni di loro sono portatori di handicap (lievi) o autistici. all'inizio era difficile per me perchè non sapevo come comportarmi, il fatto che hanno dei problemi o ritardi non significa che non abbiano una loro sensibilità. con il tempo, piano piano, ho imparato a relazionarmi con loro e ti posso dire che hanno un bisogno d'amore e d'affetto più di quanto non si possa immaginare. purtroppo c'è gente che li allontana o emargina perchè li considera solo dei ritardati, ma quando vedo con quanto amore le madri accudiscono questi loro figli, mi si riempie il cuore.... ma pultroppo l'amore delle famiglie non basta.... non emarginiamo chi è stato meno fortunato di noi! nessuno.... sano a malato, giovane o vechio che sia, merita di essere lasciato da solo
Io ho avuto a che fare con ragazzi autistici..visto che insegno li ho avuti come allievi..ed erano diversi tra loro..questo a testimoniare che non si può fare di tutta un'erba un fascio..il primo a mio dire era molto intelligente, anche simpatico, l'unica cosa era il fatto che una frase me la ripeteva 5-6 volte e sono sincero, tornavo a casa con un gran mal di testa..il secondo invece mi dava ai nervi perchè non si impegnava con la scusa che "lui aveva problemi"..una volta lo presi di petto e cercai di scuoterlo facendogli capire che lui poteva essere come gli altri..perchè quello che voleva capire lo capiva..però ci vuole una gran pazienza..emarginarli? Mai! Se si da la propria mano qualche risultato lo si ottiene
Ho avuto un alunno autistico, non riesci mai a capire cosa vogliono dirti..
Penso che una persona autistica vada aiutata proprio come aiuteremmo noi stessi se avessimo dei problemi, va incoragiata e 1000 volte capita, dopo tutto sappiamo che un gesto anche se piccolo può far vedere lo spiraglio di luce per sperare in una vita non più da affrontare da soli.
L' amicizia e l' aiuto dovrebbero far parte del dna umano anche se la vita ti porta ad essere egocentrico e diffidente.
Molte persone soffrono di solitudine e altre soffrono per malattie ma l' unione fa la forza.
Grazie Colombina per il tuo commento...già, non si riesce mai a capire cosa vogliono questi bambini...lavoro in un laboratorio analisi, l'altro giorno è venuto da noi un bimbo autistico...l'affetto della madre era unico, se il bambino in quell'istante avesse chiesto la cosa più assurda la madre l'aveva certamente con se...aveva dietro tantissime cose, dal lettore cd a fumetti, giocattoli, tutto per farlo sentire come a casa...mi ha fatto tanta tenerezza...e pensa che per fargli il prelievo gli abbiamo cantato tutte HEIDI e lui era felice...
Scusa Colombina ed anche te Serena ma io non son d'accordo col fatto che non si riesce mai a capire cosa vuole una persona autistica..non si pò generalizzare..però che tenerezza cantare Heidi solo per far sorridere un bambino prima di un prelievo...
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