lunedì 8 ottobre 2007

Completa il quadro che ritrae il volto della tua esistenza, e nel rimirarlo infine, giudica se esso assomiglia a ciò che volevi imprimere su tela. Se quello che vedrai non sarà di tuo gradimento, non esitare nel cambiare tela, anche se quella fatta ti avrà già preso lungo tempo. Mai però ti sfiori il pensiero di rinnegar il passato, questa regola d'oro resti indelebile nella tua mente. Nei trascorsi giorni, la ricchezza del tuo domani, nelle notti passate la saggezza di mille stelle, che ora ti illuminano il cammino. Nel cambiar tela, ricordati di sistemare il tuo vecchio ritratto laddove tu possa sempre scorgerlo, la parete principale della tua dimora. Da lì lo osserverai con sempre maggiore attenzione, e più errori vi riuscirai a scorgere, maggiore perfezione apporterai al tuo nuovo dipinto. Per la nuova opera che ti appresti a fare, non riservar spazio nella parete principale della tua dimora, perché mai dovrai appenderla. Sappi da ora che essa sarà incompiuta sino all'ultimo giorno della tua vita, e si completerà non un attimo prima, ne uno dopo che tu abbia smesso di respirare, ma solo in quel preciso istante essa sarà compiuta. Lascerai ai posteri tale compito, perché chiunque appende al muro il proprio dipinto è reo del più grave dei delitti, quello d'aver rinunciato al proprio vivere. Pertanto continua a render vario quel dipinto, ogni istante del tuo esistere, e nei giorni in cui non toccherai pennello, non ti crucciare, perché anche quei giorni a tuo parere inutili, saranno serviti a rinsaldarne i colori che già avevi apposto. Quando poi giungerà quel di che ti ho detto, e con mano tremula ma felice, ti accingerai ad apporre la firma al tuo ritratto, ricorda di conservar l'ultimo respiro per cambiare tela, si ricomincia...Il tuo cammino ti ha condotto sulla strada sbagliata e se nel guardare l'opera che è la tua vita ti renderai conto d'aver sbagliato tutto, cambia strada, ci sarà sempre tempo per migliorare il vivere. Il passato sarà il tuo trampolino di lancio verso una nuova esistenza, gli errori commessi sono i semi che hanno generato i tuoi frutti, essi saranno l'oro dei giorni che verranno, e la luce che ti condurrà verso un vivere migliore. Rifuggi sempre questo dire: "Anima mia, hai a disposizione molti beni, per molti anni; riposati, mangia, bevi e datti alla gioia" (Vangelo - Luca 12, 31)...Perché il giorno in cui smetterai di nutrire la tua anima, ingannato dai mille e fugaci colori del vivere, ti sarai condannato a morte. Quando la clessidra del tuo tempo ti darà gli ultimi rintocchi, guarderai allora al tuo viver come si osserva un opera finita dopo tanto lavoro e dedizione e con immenso amore e compiacimento, vi apporrai la tua firma, dicendo con infinito orgoglio: questa è la mia vita.

1 commento:

MIRKO ha detto...

Io penso che ogni vita va valorizzata nel bene come nel male.
Ci sono momenti in cui tutto ti sembra nero ed è proprio in quel momento che dobbiamo aver la forza di reagire, di dare un gancio destro a tutto quello che ci fa stare male.
Noi e solo noi abbiamo la forza di andare avanti e superare tutto e tutti.
La disperazione porta solo alla fine.
Tutti i momenti difficili ci insegnano a migliorare e, solo noi sappiamo risollevarci dal fondo..
A tutti voi: non permettete a niente ed a nessuno di rovinarvi la vita, scrivete voi ogni pagina e come un dipinto alla fine sarete fieri di voi stessi e, la vostra firma in calce sara il dono ai vostri cari.